La Locanda del Boia

Lo spettacolo porta in scena vicende che fanno riferimento a soggetti e intenti propri delle fiabe classiche: draghi e cavalieri nella consueta sfida contro le forze del male, la vittoria del bene e del variopinto gruppo personaggi che lo rappresenta.

 

 
Il tempo e il luogo dove si svolgono i fatti sono indefiniti; i protagonisti personificano concetti come la paura, il coraggio e tutti i sentimenti dell’animo umano. La “lezione morale” è un lascito per la sensibilità degli spettatori e un invito esplicito a trovare parole e significati da assegnare a questa nostra storia, nella speranza che essa stimoli il desiderio di parlarne insieme.
L’intreccio narrativo ha uno sviluppo a “cornice”, la storia ne include altre al suo interno. Le vicende dei protagonisti emergono alimentate dalla vigorosa presenza di una giovane sognatrice. Il Drago è la minaccia che incombe su tutti, l’unico rifugio è una funerea locanda dove i personaggi avranno la possibilità di raccontarsi, nel grottesco tentativo di sostenersi reciprocamente.
Lo spettacolo nasce dal bisogno di dare forma alle speranze di un “giovane” e spaventato 37enne, dal suo timore di morire e dal suo desiderio di generare vita futura. Nasce dal desiderio di condividere tutto questo con le persone che insieme a lui costituiscono il gruppo Lyra teatro e che generosamente gli hanno dato l’impagabile opportunità di costruire un racconto vivo e autobiografico.
La locanda del Boia è dedicato in particolare a tutti coloro che strada facendo hanno perso o stanno perdendo qualcuno o qualcosa, al coraggio di dare valore e significato al proprio dolore, a chi lotta contro il drago. Inoltre, un ringraziamento speciale va ad Elettra, per la sua silenziosa compagnia, fonte di preziosa ispirazione.
Questo spettacolo è destinato anche e in particolare ai bambini dai 6 ai 106 anni.

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