Siamo felicissimi di invitarvi ad una nuova replica della recente produzione targata Lyra Teatro: Labes – Anatomia di una rovina! La replica si terrà domenica 22 febbraio 2026 alle ore 17presso il Piccolo Teatro Martesana , in Via Trieste 3 a Cassina de’ Pecchi.
Info e Prenotazioni
– Biglietto unico per Labes – Anatomia di una rovina: 8.00 €
+39 333 164 7197 | [email protected]









Sinossi
I Sigg. Minori, una coppia sposata di sessantenni, rientrano da una tranquilla vacanza al mare e trovano la propria casa di Roma completamente distrutta. Questa distruzione è solo l’inizio di un viaggio attraverso ricordi dolorosi e pieni di rabbia e incomprensione, che ci farà scoprire che in quell’appartamento borghese non c’è mai stata una vera armonia. Nella casa c’è un ordine apparente e un disordine reale, dice uno dei due figli.
I mobili, gli oggetti e persino il gatto Labes, amato profondamente da tutta la famiglia, ci raccontano di rancori e segreti non detti nell’arco di più di trent’anni, una vita segnata dagli effetti a lungo termine di un abbandono e di un successivo ritorno.
“Labes – Anatomia di una rovina” esplora le dinamiche complesse e spesso amare di un matrimonio e della famiglia. E indaga temi come la fedeltà, il tradimento, la responsabilità e il peso dei legami familiari.
Nello spettacolo, gli episodi della rottura e poi della ricomposizione della famiglia vengono vivisezionati facendoci entrare nella vita dei personaggi mentre è nel suo svolgimento. Che cosa hanno provato? Che cosa li ha segnati? Quale verità hanno vissuto? La rappresentazione vuole essere uno schizzo della memoria, o meglio delle memorie dei quattro personaggi: perché ognuno di loro ha vissuto a suo modo il dolore e ognuno di loro (non) ha fatto i conti con i propri traumi.
Produzione Lyra Teatro
Drammaturgia e Regia: Lucia Bazzana
Aiuto Regia: Maria Helga Nutolo
Disegno luci: Emanuele Cavalcanti
Con: Claudio Coco, Aurella De Rosa, Ana Gárate Rubio, Stefano Siena
Si ringraziano inoltre: Serena Bolcano per l’assistenza coreografica, Ting Zhu per le fotografie di scena.

