LABES – Anatomia di una rovina (2025)

Lo spettacolo LABES – Anatomia di una rovina è tratto dal romanzo “Lacci” di Domenico Starnone e ha debuttato presso Campo Teatrale (Milano) il 28 settembre e 2-3 ottobre 2025.

Sinossi

I Sigg. Minori, una coppia sposata di sessantenni, rientrano da una tranquilla vacanza al mare e trovano la propria casa di Roma completamente distrutta. Questa distruzione è solo l’inizio di un viaggio attraverso ricordi dolorosi e pieni di rabbia e incomprensione, che ci farà scoprire che in quell’appartamento borghese non c’è mai stata una vera armonia. Nella casa c’è un ordine apparente e un disordine reale, dice uno dei due figli. 
I mobili, gli oggetti e persino il gatto Labes, amato profondamente da tutta la famiglia, ci raccontano di rancori e segreti non detti nell’arco di più di trent’anni, una vita segnata dagli effetti a lungo termine di un abbandono e di un successivo ritorno. 

LABES – Anatomia di una rovina, tratto dal romanzo “Lacci” di Domenico Starnone, esplora le dinamiche complesse e spesso amare di un matrimonio e della famiglia. E indaga temi come la fedeltà, il tradimento, la responsabilità e il peso dei legami familiari. 

Nello spettacolo, gli episodi della rottura e poi della ricomposizione della famiglia vengono vivisezionati facendoci entrare nella vita dei personaggi mentre è nel suo svolgimento. Che cosa hanno provato? Che cosa li ha segnati? Quale verità hanno vissuto? La rappresentazione vuole essere uno schizzo della memoria, o meglio delle memorie dei quattro personaggi: perché ognuno di loro ha vissuto a suo modo il dolore e ognuno di loro (non) ha fatto i conti con i propri traumi. 
I “lacci” del titolo del romanzo sono una potente metafora delle relazioni familiari: legami creati dall’affetto o forse anche dall’abitudine e dall’aspettativa, usati per amare ma anche per torturare o rivendicare un diritto. I “lacci” sono vincoli vitali che continuano a unire i nostri personaggi, capaci di resistere alle prove e di ridefinirsi nel tempo, pur lasciando ferite che non si rimarginano mai del tutto e di cui vediamo le conseguenze.

Produzione Lyra Teatro
Drammaturgia e Regia: Lucia Bazzana
Aiuto Regia: Maria Helga Nutolo
Disegno luci: Emanuele Cavalcanti
Con: Claudio Coco, Aurella De Rosa, Ana Gárate Rubio, Stefano Siena
Durata: 85 minuti

Si ringraziano: Serena Bolcano per l’assistenza coreografica, Josselyn Castro per le fotografie e video di scena, Ting Zhu per le fotografie promozionali.

Perché inserire LABES nel vostro programma teatrale

Attualità e universalità dei temi: le relazioni famigliari, il rapporto di coppia e quello genitori-figli, il ruolo della responsabilità contrapposto al desiderio personale, il peso dei ruoli sociali in un contesto culturale in cambiamento, la fragilità umana e relazionale, la ricerca della felicità.

Ritmo elevato: lo spettacolo è costituito da un’alternanza ritmica di scene comiche e drammatiche, e coreografie di grande impatto.

Alto coinvolgimento sonoro e visivo: la scelta delle musiche e delle immagini ha l’obiettivo di colpire lo spettatore facendo vivere emotivamente la storia.

Le emozioni dello spettacolo

I commenti degli spettatori

Dopo il libro e il film, certe sensazioni derivate dalla lettura prendono vita solo con il teatro
Brillante, emozionante, crudo, reale
Toccante rappresentazione di un sistema familiare che affronta le sue fragilità individuali e relazionali, confrontandosi con il cambiamento
Suggestivo il linguaggio del corpo
Rappresentazione molto coinvolgente, musica intensa e azzeccata!
– Tanti spunti per riflessioni di vita quotidiana
Sorprendente, molto toccante
Emotivamente e visivamente spaziale

Il cast

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Claudio Coco
nel ruolo del padre, Aldo Minori

La sua esperienza teatrale Inizia nel 2002, frequentando i corsi di Koorthia Teatro con Antonietta Storchi. 

Dal 2007 fa parte dell’associazione Lyra Teatro, con la quale partecipa come attore alla produzione di numerosi spettacoli basati su drammaturgia contemporanea (da Kvetch del 2012 a Relativity del 2018 a Campioni del mondo del 2019) e all’organizzazione di altri eventi, durante la permanenza dell’associazione negli spazi di Fabbrica del Vapore (rassegna teatrale Fabbricanti di Mondi, bando di drammaturgia Fabbricanti di parole, evento Out is me dedicato all’autismo). Nel 2022, in co-regia con Aurella De Rosa, produce lo spettacolo La Treccia, tra le opere finaliste del bando I Trinci di Foligno.

Nel triennio 2022-2025 frequenta il corso di Elementi di regia presso Campo Teatrale diretto da Giacomo Ferraù, dalla cui esperienza, sempre con Lyra Teatro, nasce la produzione LABES – Anatomia di una rovina, diretta da Lucia Bazzana, e nella quale è presente in veste di attore.

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Aurella De Rosa
nel ruolo della madre, Vanda Minori

La sua esperienza teatrale inizia nel 2005, frequentando i corsi di ConteatroVivo con Maurizio Felisati e Doriana Carcano. Prosegue la sua formazione con un biennio di recitazione alla scuola d’arte Paolo Grassi di Milano, e laboratori con vari docenti fra cui: Paolo Nani, Cesar Brié, Luciano Colavero, Mattia Fabris, (recitazione) e Sabrina Sparti (voce e canto).

Dal 2014 entra a far parte dell’associazione Lyra Teatro, con la quale partecipa come attrice alla produzione di numerosi spettacoli basati su drammaturgia contemporanea (All out, Amorica, Anti(real)gone, Relativity, La treccia, Errore 41) e all’organizzazione di altri eventi, durante la permanenza dell’associazione negli spazi di Fabbrica del Vapore (rassegna teatrale Fabbricanti di Mondi bando di drammaturgia Fabbricanti di parole, evento Out is me dedicato all’autismo). Nel 2022, in co-regia con Claudio Coco, produce lo spettacolo La Treccia, tra le opere finaliste del bando I Trinci di Foligno. 

Nel triennio 2022-2025 frequenta il corso di Elementi di regia presso Campo Teatrale diretto da Giacomo Ferraù, dalla cui esperienza, sempre con Lyra Teatro, nasce la produzione LABES – Anatomia di una rovina, diretta da Lucia Bazzana, e nella quale è presente in veste di attrice.

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Ana Gárate Rubio
nel ruolo della figlia, Anna Minori

Inizia a studiare recitazione da adolescente, alla Scuola di Arte Drammatica di Santander (Spagna), dove scopre l’arte del mimo con José Piris, discepolo di Marcel Marceau. Durante i suoi studi di Traduzione e Interpretariato all’Università di Salamanca, mette insieme la sua passione per il teatro con quella per le lingue, partecipando in diversi spettacoli multilingui in cui recita in spagnolo, inglese e francese.

Dal 2007 vive a Milano, dove continua a formarsi nella recitazione con maestri come Marianna Esposito, Arianna Scommegna, Mattia Fabris, Carlos Alsina, Pierr Nosari, Giulia Bacchetta e Irina Casali, e nella drammaturgia con Simon Stephens.

Nel 2011 entra in Lyra Teatro e da allora partecipa come attrice nelle produzioni della compagnia, con titoli come Kvetch, Chi ruba un piede è fortunato in amore, Time Lapse, Anti(real)gone, Campioni del mondo, L’errore 41, Relativity, La Treccia. Nel 2025 recita nei due nuovi spettacoli firmati Lyra Teatro: I sogni degli altri, diretto da Laura Tanzi e LABES – Anatomia di una rovina, diretto da Lucia Bazzana.
Con Lyra Teatro collabora anche all’organizzazione di iniziative come la rassegna di drammaturgia contemporanea Fabbricanti di mondi.

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Stefano Siena
nel ruolo del figlio, Sandro Minori

Si forma attorialmente a partire dal 2017 completando i quattro anni di formazione alla scuola Il Faro teatrale condotti dall’insegnante Enrica Chiurazzi. Durante questa esperienza, porta in scena gli spettacoli Rumors, Le troiane e fahrenheit 451. Parallelamente studia dizione e comunicazione con l’insegnante Luca Stano.

Per i due anni successivi, 2020-2022, partecipa al laboratorio Progetto palco alla scuola Campo Teatrale condotto dalla compagnia Eco di fondo, portando in scena gli spettacoli Angels in America e Ritratti d’Italia.

Nel triennio 2022-2025 frequenta il corso Elementi di regia, sempre a Campo Teatrale, condotto da Giacomo Ferraú.

Nel 2024 entra a far parte dell’associazione Lyra Teatro con la quale va in scena come attore nello spettacolo LABES – Anatomia di una rovina diretto da Lucia Bazzana.

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Lucia Bazzana
drammaturgia e regia

Appassionata di teatro fin dalla prima adolescenza, si laurea in Scienze di Beni culturali – specializzazione in Storia del teatro, cinema e televisione. Parallelamente approfondisce l’aspetto della gestione di una compagnia teatrale frequentando il Corso di organizzazione teatrale presso il Teatro Libero di Milano.

Nel 2018 frequenta il 1° anno del corso di recitazione con Marco Bolla a Campo Teatrale, mentre i successivi due anni continua a formarsi come attrice presso Grock Scuola di Teatro, con Tiziana Colla e Maurizio Salvalaio come insegnanti.

Nel 2022 frequenta il workshop Il lavoro dell’attore: Il monologo a cura di Luciano Colavero alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Nello stesso anno con Giulia Tollis si forma in drammaturgia partecipando al corso annuale Palestra di scrittura teatrale della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi.

Nel 2022 frequenta il corso Dal testo allo spettacolo – introduzione alla regia teatrale a cura di Riccardo Mallus, sempre presso la Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e nel biennio 2022-2024 prosegue la formazione in regia teatrale con il corso Elementi di regia condotto da Giacomo Ferraú a Campo Teatrale.

Nel 2024 entra a far parte dell’associazione Lyra Teatro e cura la drammaturgia e la regia dello spettacolo LABES – Anatomia di una rovina.


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